In breve, questa anteprima esclusiva ricostruisce il posto di Nessun altro nel catalogo di Coconino Press e nel percorso di R. Kikuo Johnson, autore tornato al fumetto lungo dopo molti anni dedicati soprattutto all’illustrazione.
- Nessun altro è uscito in Italia per Coconino Press il 17 marzo 2022, in volume cartonato di 104 pagine a colori.
- Il prezzo di copertina indicato dall’editore è 22,00 euro, per un formato di 18 × 22,6 cm.
- La vicenda segue una famiglia di Maui attraversata da un lutto, da una crisi economica e da desideri rimasti troppo a lungo in disparte.
- Il volume arriva quindici anni dopo Night Fisher, il graphic novel con cui Johnson esordì nel 2005.
Anteprima esclusiva di Nessun altro e il ritorno di R. Kikuo Johnson
Quando un autore pubblica poco, il problema non è soltanto trovarne i libri: è capire se quel silenzio abbia lasciato un vuoto nella sua narrativa visiva oppure se abbia maturato un linguaggio diverso. R. Kikuo Johnson rientra nella seconda categoria. Dopo l’esordio di Night Fisher nel 2005, realizzato a ventiquattro anni, il fumettista hawaiano ha mantenuto una presenza costante nel mondo dell’illustrazione, lavorando anche per copertine del New Yorker, ma per molti anni non ha consegnato un nuovo graphic novel di questa ampiezza.
Nessun altro, pubblicato da Coconino Press il 17 marzo 2022, interrompe quella lunga distanza dal fumetto. Fa eccezione The Shark King, libro illustrato per ragazzi apparso nel 2012, ma il confronto corretto resta con Night Fisher: da un lato il ritratto di un adolescente, dall’altro una famiglia intera costretta a fare i conti con ciò che non può più rimandare. Non si tratta quindi di un ritorno costruito sul richiamo nostalgico. Il nuovo libro sposta lo sguardo verso l’età adulta, il lavoro di cura, la precarietà emotiva e il modo in cui una perdita cambia la geografia domestica.
La pubblicazione italiana ha una fisionomia precisa. Coconino Press propone il volume nella collana Coconino Cult, con 104 pagine a colori e un formato orizzontale di 18 × 22,6 centimetri. Il prezzo di 22,00 euro colloca il libro nella fascia dei graphic novel rilegati da libreria, non in quella del tascabile da leggere e lasciare in giro. Se lo cerchi nell’usato, controlla la tenuta della copertina, gli angoli e l’eventuale ondulazione della carta: il colore pieno e le grandi campiture rendono immediatamente visibili le cattive condizioni di conservazione.
Il dato editoriale va letto anche nel contesto del catalogo italiano. Coconino Press ha spesso portato in libreria autori statunitensi che usano il fumetto non per inseguire generi riconoscibili, ma per lavorare sui tempi morti, sui rapporti irrisolti e sulle immagini quotidiane. In questo senso Johnson sta vicino alla tradizione del graphic novel contemporaneo più interessato ai gesti che ai colpi di scena. Se vuoi allargare il confronto tra titoli disponibili e autori da affrontare in volume unico, può tornarti utile la selezione dedicata ai graphic novel da tenere d’occhio, soprattutto per orientarti fra formati, collane e ristampe.
L’anteprima delle tavole chiarisce subito un altro punto. Il disegno di Johnson non cerca di abbellire Maui per renderla una cartolina. Le case, le strade, gli spazi commerciali e la vegetazione hanno peso perché delimitano una vita concreta. L’isola non è un fondale esotico aggiunto per colore locale. È un luogo abitato da chi lavora, assiste parenti anziani, perde il posto o torna senza sapere bene dove andare. Questo fa la differenza tra un’ambientazione usata come decorazione e un ambiente che condiziona davvero le scelte dei personaggi.
Per il lettore italiano, il primo acquisto sensato è il volume Coconino Press, non la caccia a improbabili rarità straniere. L’edizione italiana ha un prezzo chiaro, un formato coerente con le tavole e una distribuzione pensata sia per fumetteria sia per libreria. Le copie ancora sigillate non meritano sovrapprezzi spropositati solo perché il libro non è una novità del mese: la disponibilità reale va verificata presso il proprio rivenditore e nei canali dell’editore, senza confondere una temporanea assenza a scaffale con una sparizione definitiva dal mercato.
Nessun altro di Coconino Press: formato, prezzo e dati dell’edizione italiana
Un graphic novel si giudica prima leggendo, poi anche maneggiandolo. Nel caso di Nessun altro, l’edizione italiana Coconino Press ha scelto un cartonato di 18 × 22,6 centimetri, quindi più largo che alto. È una decisione utile per Johnson, che organizza molte scene con una respirazione laterale: figure distanti, stanze attraversate da silenzi, paesaggi che entrano nell’inquadratura senza schiacciare i dialoghi. Un formato più piccolo avrebbe ridotto la presenza dei volti e appiattito le distanze tra le persone.
Le 104 pagine sono tutte a colori. Non è un dettaglio da scheda tecnica, perché qui il colore non serve a rendere il libro più vistoso. Le tinte distinguono ore del giorno, spazi domestici e stati d’animo senza ricorrere a didascalie esplicative. La carta e la stampa devono quindi essere osservate con attenzione quando acquisti una copia di seconda mano. Una pagina sbiadita, una macchia da umidità o un’abrasione sulla copertina pesano più che in un albo in bianco e nero, perché alterano proprio il rapporto tra segno e campitura cromatica.
| Elemento editoriale | Dati dell’edizione italiana | Cosa controllare prima dell’acquisto |
|---|---|---|
| Editore | Coconino Press, collana Coconino Cult | Verifica logo, colophon e codice ISBN nella pagina editoriale. |
| Data di distribuzione | 17 marzo 2022 | Non confondere la data della scheda libraria con una ristampa successiva. |
| Formato | Cartonato, 18 × 22,6 cm | Controlla angoli, dorso e apertura della copertina. |
| Pagine e colore | 104 pagine a colori | Controlla ondulazioni, macchie e segni di pressione sulle tavole. |
| Prezzo di copertina | 22,00 euro | Un prezzo superiore richiede condizioni realmente pari al nuovo o motivazioni verificabili. |
Il prezzo di 22,00 euro era coerente con la fascia Coconino del 2022 e resta il punto da cui partire anche nel mercato dell’usato. Una copia letta con cura, senza segni strutturali, non va trattata come un volume da bancarella soltanto perché ha qualche anno. Allo stesso modo, una copia con dorso scolorito, copertina segnata o pagine piegate non giustifica una richiesta vicina al nuovo. Il valore di un libro del genere dipende soprattutto dalla disponibilità effettiva, dalle condizioni e dalla domanda di lettori, non da promesse di crescita.
Chi colleziona fumetti italiani tende talvolta a cercare la “prima” anche quando l’opera nasce già come volume unico ben distribuito. Qui la questione va ridimensionata. La prima tiratura italiana del 2022 ha interesse bibliografico, ma non trasforma ogni copia in un pezzo da vetrina. Conviene tenere il volume al riparo dalla luce diretta, soprattutto se lo esponi con la costa verso una finestra. La laminazione può proteggere in parte, ma il colore del dorso resta vulnerabile nei mesi estivi e un ingiallimento disomogeneo abbassa la gradevolezza dell’oggetto.
La scelta del cartonato suggerisce un uso preciso. Puoi leggerlo più volte senza sottoporlo alle torsioni tipiche delle brossure economiche, ma non devi forzare l’apertura per fotografare le doppie pagine. Il dorso incollato soffre quando si schiacciano le tavole fino a portarle completamente in piano. Una libreria verticale, con volumi di altezza simile ai lati, resta la soluzione più semplice. Evita anche le pile orizzontali troppo pesanti: deformano la copertina e lasciano segni permanenti sugli spigoli.
Il catalogo Coconino merita attenzione perché il suo lavoro sul fumetto d’autore italiano e internazionale non vive solo di ristampe celebrative. L’attualità dei libri disegnati passa anche da autori capaci di raccontare relazioni private senza ridurle a confessione. Per un confronto con un’altra stagione della narrativa grafica italiana, la notizia sul ritorno di Gipi al fumetto mostra quanto il pubblico continui a seguire opere in cui stile e esperienza quotidiana procedono insieme.
Se devi scegliere tra una copia nuova a 22,00 euro e un usato poco scontato ma visibilmente segnato, la decisione è semplice: compra l’edizione in condizioni migliori. Per un libro fondato sul controllo del colore e sul peso delle pause visive, il risparmio di pochi euro non compensa una copia che ti distrae a ogni pagina.
Il fumetto Nessun altro racconta Maui lontano dagli stereotipi turistici
La trama di Nessun altro parte da una pressione familiare che non concede scorciatoie. Charlene lavora come infermiera, cresce da sola suo figlio Brandon e si occupa di un padre anziano e malato. La situazione è già precaria prima che il lutto renda ogni equilibrio ancora più fragile. Johnson non presenta questa condizione come un pretesto per accumulare sventure. Mostra piuttosto come le responsabilità distribuite male diventino abitudini, e come quelle abitudini tolgano spazio alla possibilità di scegliere per sé.
Il nucleo domestico non reagisce in blocco. Brandon attraversa il dolore con la chiusura e con la mancanza del gatto a cui era legato; Charlene guarda alla perdita anche attraverso il filtro del lavoro, del denaro e delle necessità immediate. Robbie, fratello di Charlene, torna dopo un’assenza prolungata con la sua identità da musicista itinerante e senza una stabilità su cui contare. Il libro evita di assegnare ruoli semplici. Nessuno è soltanto vittima, nessuno viene elevato a salvatore, e questa scelta dà al racconto una tensione più credibile di molti drammi familiari costruiti a colpi di rivelazioni.
Maui non viene usata come sfondo da catalogo vacanze. Le Hawaii di Johnson hanno il sole, i colori netti e la vegetazione che ci si aspetta, ma non sono isolate dai costi della vita, dalla fatica fisica e dai rapporti di dipendenza. La distanza tra l’immaginario turistico e la vita dei residenti diventa materia narrativa. Una casa può affacciarsi su un paesaggio aperto e restare ugualmente soffocante se dentro si concentrano malattia, debiti, rancori e silenzi.
Questa scelta ha una radice biografica e culturale. Johnson è un autore hawaiano e conosce dall’interno il rischio di vedere le isole ridotte a scenografia. La sua illustrazione conserva la precisione osservativa del lavoro editoriale, ma nel fumetto quella precisione serve a ordinare i rapporti di forza. Una stanza, un portico, un parcheggio o una corsia d’ospedale dicono quanto una persona abbia margine di movimento. L’arte sequenziale qui non accompagna la storia come una serie di quadri separati: stabilisce la distanza tra chi parla e chi non riesce a dire nulla.
La narrativa visiva di R. Kikuo Johnson lavora sulle pause
La qualità più evidente delle tavole è il controllo del ritmo. Johnson sa quando fermare l’azione su un volto, quando lasciare che il paesaggio occupi spazio e quando ridurre il dialogo a una battuta che resta sospesa. Chi arriva da fumetti costruiti su una svolta ogni poche pagine deve entrare con un’altra disposizione. Questo graphic novel non si legge per indovinare la sorpresa successiva. Si legge per osservare come una stessa frase cambi significato dopo una perdita o dopo un ritorno inatteso.
Il segno limpido non equivale a semplificazione emotiva. Le figure sono comprensibili al primo sguardo, mentre le espressioni e la postura portano il peso di ciò che resta fuori campo. Johnson proviene anche dall’illustrazione, e si sente nella capacità di selezionare un dettaglio senza trasformarlo in ornamento. Il disegno non chiede applausi per la bravura tecnica. Chiede attenzione ai rapporti, agli oggetti e agli spazi in cui una famiglia continua a vivere quando non ha ancora elaborato quello che le è accaduto.
Per questo il libro può interessare anche chi di solito frequenta il fumetto europeo contemporaneo. Il dialogo tra scrittura e immagine non segue il modello del romanzo illustrato, dove il testo guida e le immagini confermano. Qui le tavole portano informazioni autonome. Un silenzio in cucina, il modo in cui una persona resta sulla soglia, un cambiamento di luce su una strada non sono pause decorative. Sono elementi narrativi che il lettore deve collegare, pagina dopo pagina, senza che il volume gli spieghi tutto.
L’ambientazione di Nessun altro ha quindi un peso materiale. Non serve per dichiarare un’identità geografica dall’esterno, ma per mostrare cosa accade quando la fragilità privata si scontra con un territorio concreto. La lettura rende più chiaro un fatto: in questo fumetto la luce non cancella il dolore, lo rende visibile.
Perché il nuovo graphic novel di R. Kikuo Johnson parla di cura e rinunce
La parola “famiglia” viene spesso usata nei fumetti come abbreviazione emotiva. Basta nominarla e il lettore dovrebbe capire che arriveranno amore, scontro e riconciliazione. Johnson fa un lavoro più duro. In Nessun altro la famiglia è un sistema di compiti pratici: assistere una persona malata, guadagnare abbastanza, crescere un figlio, gestire un’assenza, decidere chi può permettersi di lasciare il lavoro e chi no. Il sentimento non sparisce, ma è costretto a passare attraverso impegni, orari e limiti economici.
Charlene è il centro di questa pressione perché ha imparato a mettere i bisogni altrui davanti ai propri. Il suo tentativo di trovare un inizio diverso non viene descritto come una fuga individualista. È un gesto difficile proprio perché arriva dopo anni di rinunce. Il graphic novel mostra quanto possa essere complesso riconoscere un desiderio personale quando tutti intorno considerano normale che tu tenga insieme i pezzi. Questo è uno dei punti più forti del libro: non cerca frasi a effetto sul sacrificio, osserva come il sacrificio diventi un’identità da cui è faticoso uscire.
Brandon porta invece un dolore meno ordinato. La mancanza del padre e quella del gatto non sono gerarchizzate da un adulto che gli dice quale perdita sia più legittima. Il fumetto riconosce che il lutto non procede secondo una scala razionale. Un ragazzo può restare agganciato a un animale perché quell’assenza è l’unica che riesce a nominare. Johnson non usa questa dinamica per commuovere in modo facile. Le lascia il tempo di esistere, con tutti gli imbarazzi e le incomprensioni che comporta.
Robbie introduce una forma diversa di instabilità. Il suo ritorno dopo una lunga lontananza non aggiusta automaticamente le cose, ma obbliga gli altri a ricalibrare ruoli e risentimenti. Nelle storie familiari il fratello assente rischia spesso di diventare un dispositivo narrativo troppo comodo, buono per innescare conflitti. Qui resta una persona con responsabilità mancate, possibilità non realizzate e una presenza che gli altri devono imparare di nuovo a misurare. Il dialogo preciso, segnalato anche dall’editore nella presentazione del volume, è lo strumento con cui Johnson evita le scorciatoie.
Un’arte sequenziale che non trasforma il dolore in spettacolo
Il tono agrodolce deriva dalla capacità di far convivere pesantezza e momenti ordinari. Una cena, una telefonata, un tragitto in macchina o un lavoro fatto male possono cambiare il clima di una pagina. Non occorre caricare ogni scena di simboli. La narrativa visiva costruisce un accumulo: il lettore comprende l’affanno di Charlene non perché qualcuno lo enunci, ma perché vede quanto poco spazio le resti per respirare, ascoltare o immaginare un’alternativa.
Questo approccio distingue Johnson da una parte della produzione contemporanea che confonde l’intensità con l’eccesso. Il libro non alza continuamente il volume. La tensione emerge dalle omissioni, dai personaggi che arrivano tardi a una conversazione, dai gesti che non ricevono la risposta sperata. Chi cerca una trama rapida può trovarlo misurato fino alla sottrazione. Chi cerca un fumetto capace di registrare il disagio senza trasformarlo in posa troverà invece una lettura piena di materia.
Il formato di 104 pagine aiuta questa misura. Non è una saga familiare destinata a moltiplicare sottotrame, né un racconto breve che si chiude prima di entrare davvero nelle relazioni. Johnson usa lo spazio necessario per seguire una fase di rottura e per lasciare che ogni componente del nucleo reagisca con tempi diversi. La struttura compatta rende il volume leggibile in una o due sedute, ma una rilettura permette di notare i piccoli spostamenti nelle espressioni e nell’uso dello spazio.
Il prezzo di 22,00 euro va valutato anche su questa base. Non stai acquistando cento pagine di azione seriale, ma un oggetto editoriale a colori progettato per una lettura lenta e per essere riletto. È una differenza concreta, non un alibi per qualunque costo. Nel caso dell’edizione Coconino Press, formato, estensione e stampa lavorano nella stessa direzione e non sembrano componenti aggiunte per gonfiare il valore percepito.
La cura, in Nessun altro, non è un gesto nobile e pulito. È un lavoro che stanca, che può generare rabbia e che spesso convive con il desiderio di andarsene. Johnson non condanna quel desiderio: gli dà una forma nelle immagini e nei dialoghi, lasciando che la sua complessità resti aperta.
Come scegliere e conservare Nessun altro tra libreria, fumetteria e usato
La scelta più lineare resta acquistare Nessun altro nell’edizione Coconino Press da 22,00 euro, se disponibile presso fumetteria, libreria indipendente o canale dell’editore. È l’unica edizione italiana indicata nei dati di pubblicazione del 17 marzo 2022 e offre il formato pensato per le tavole. Non esistono ragioni pratiche per inseguire un’edizione estera se leggi in italiano e vuoi avere un volume coerente con il catalogo Coconino. L’eccezione riguarda chi colleziona consapevolmente le pubblicazioni americane dell’autore e accetta di pagare spedizione e differenze di formato per un interesse bibliografico specifico.
In fumetteria conviene chiedere di vedere la copia prima del pagamento, come per ogni cartonato a colori. Non serve essere maniacali. Bastano pochi controlli fatti bene: verifica che il dorso non abbia ricevuto colpi in distribuzione, che gli angoli non siano schiacciati e che la copertina non presenti righe profonde causate da espositori o trasporti. Un volume nuovo con un difetto evidente può essere sostituito dal negoziante se segnalato subito, mentre un danno scoperto settimane dopo diventa più difficile da ricondurre alla vendita.
Nell’usato, il prezzo deve riflettere lo stato reale. Un esemplare pulito, completo e ben tenuto può avvicinarsi al prezzo di copertina se il titolo non si trova facilmente nuovo. Una copia con evidenti segni di lettura dovrebbe costare meno, senza bisogno di inventare quotazioni assolute. Le richieste pubblicate online non sono vendite concluse: guarda gli annunci, confronta le fotografie e chiedi immagini del dorso e delle prime pagine. Una descrizione vaga come “ottimo stato” non sostituisce una fotografia nitida.
- Controlla nel colophon la presenza di Coconino Press, della data italiana del 2022 e delle informazioni editoriali complete.
- Chiedi fotografie ravvicinate del dorso, perché è il punto che rivela più rapidamente urti e scolorimenti.
- Apri il volume senza forzarlo fino in fondo, così la colla del cartonato mantiene una buona tenuta nel tempo.
- Conservalo in verticale, lontano da sole diretto, termosifoni e pareti che trattengono umidità.
- Evita copertine adesive e nastro trasparente, che macchiano o strappano la superficie quando vengono rimossi.
Chi compra per leggere può permettersi una copia con un lieve segno esterno, se il prezzo è davvero ridotto e le pagine sono sane. Chi raccoglie i graphic novel Coconino per avere una libreria uniforme dovrebbe invece privilegiare una copia pulita: il formato e la stampa fanno parte dell’esperienza di lettura. Non c’è una scelta moralmente superiore. C’è solo la necessità di non pagare come nuova una copia che nuova non è.
Il fumetto di Johnson può stare bene accanto a titoli molto diversi, purché tu non lo scelga aspettandoti un’avventura o un mystery. Se cerchi una lettura che usi il quotidiano per parlare di lavoro, relazioni e identità, questo è il suo terreno. Per chi vuole esplorare un altro ramo storico dell’arte sequenziale, l’approfondimento sulle tavole di Valentina di Crepax permette di vedere quanto possano essere differenti, ma ugualmente rigorosi, il rapporto tra corpo, ambiente e pagina nel fumetto italiano.
La posizione di R. Kikuo Johnson nel panorama contemporaneo dipende anche dalla sua capacità di attraversare illustrazione e fumetto senza confondere i due mestieri. Le immagini di Nessun altro sono composte con disciplina grafica, ma non sono poster isolati. Devono funzionare prima di tutto nella successione delle pagine. Il lettore percepisce questo lavoro quando torna indietro, riconosce un gesto o uno spazio già visto e scopre che quel dettaglio aveva preparato un cambiamento emotivo.
Se trovi una copia ben conservata, tieni d’occhio il dorso prima di riporla sullo scaffale: è lì che un cartonato racconta gli anni di lettura, i traslochi e le mani che l’hanno aperto.
Quando è uscito Nessun altro di R. Kikuo Johnson in Italia?
Coconino Press ha distribuito l’edizione italiana di Nessun altro dal 17 marzo 2022. Il volume appartiene alla collana Coconino Cult.
Quante pagine ha Nessun altro e quanto costa?
L’edizione italiana conta 104 pagine a colori, misura 18 × 22,6 centimetri e ha un prezzo di copertina di 22,00 euro.
Nessun altro è collegato a Night Fisher?
I due libri sono opere autonome. Night Fisher è il graphic novel d’esordio di Johnson, pubblicato nel 2005, mentre Nessun altro racconta un’altra storia familiare ambientata a Maui.
A chi è consigliato il graphic novel?
È adatto a chi cerca un fumetto realistico, centrato su lutto, lavoro di cura, rapporti familiari e osservazione della vita quotidiana, più che su azione o trama di genere.