Il 2025 di Milan Games Week & Cartoomics si è svolto dal 28 al 30 novembre nei padiglioni di Fiera Milano Rho, mentre nel 2026 resta utile guardare a quell’edizione per capire come una grande convention italiana abbia riunito fumetti, eventi gaming, gioco da tavolo, cosplay e formazione. Il comunicato diffuso da Fiera Milano nel maggio 2025 aveva annunciato l’apertura della vendita biglietti e un primo gruppo di ospiti d’eccezione con nomi solidi del fumetto americano, del manga e dell’industria videoludica.
In breve
- La manifestazione si è tenuta a Fiera Milano Rho dal 28 al 30 novembre 2025, con quattro padiglioni dedicati alla cultura pop.
- La vendita biglietti era stata aperta sul sito ufficiale Milan Games Week, con una promozione valida fino al 30 giugno 2025 e dichiarata superiore al 30% rispetto al prezzo finale.
- Tra gli ospiti annunciati figuravano Hitoshi Sakimoto, Brian M. Bendis, Peach Momoko, C. B. Cebulski, Eric Monacelli e Marco Checchetto.
- Il tema dell’edizione era OnLife, dedicato al legame quotidiano fra dimensione digitale e vita fisica.
- Comune di Milano e Regione Lombardia hanno sostenuto per la prima volta il progetto, collegandolo a iniziative cittadine e universitarie.
Milan Games Week & Cartoomics 2025 tra fumetti, gioco e cultura pop
Per chi frequenta fiere da anni, la differenza tra un evento affollato e una manifestazione con una linea riconoscibile si vede dal programma, non dalle luci degli stand. Milan Games Week & Cartoomics 2025 ha puntato a tenere insieme pubblici diversi, dai lettori di fumetti americani a chi segue gli eSport, passando per chi cerca un tavolo libero per una demo di gioco o una gara cosplay ben organizzata.
L’appuntamento è stato curato da Fiera Milano con Fandango Club Creators e si è svolto per tre giorni, da venerdì 28 a domenica 30 novembre 2025. I padiglioni indicati per l’edizione erano il 9, l’11, il 14 e il 18 di Fiera Milano Rho. Quattro spazi non garantiscono da soli una visita comoda, ma permettono una separazione più ragionata fra palco, aree commerciali, incontri con gli autori e attività partecipative.
Il dato da non trattare come un dettaglio pubblicitario è quello dei visitatori dell’anno precedente. Nel comunicato ufficiale di Fiera Milano, diffuso nel maggio 2025, si parlava di oltre 125.000 presenze nell’edizione 2024. Un numero di questa portata porta code, padiglioni pieni e tavoli firma con tempi serrati. Se vai a una convention per comprare volumi arretrati, far dedicare un albo o seguire un panel, il modo in cui dividi la giornata conta più della quantità di attività segnate nel programma.
Cartoomics porta dentro la stessa cornice una tradizione che in Lombardia ha avuto un pubblico molto concreto di collezionisti, librai, disegnatori e appassionati di editoria. Questo aspetto resta utile anche quando il baricentro mediatico si sposta sui videogiochi. Chi entra cercando fumetti non dovrebbe limitarsi allo stand più grande o alla novità messa in pila all’ingresso. Le fiere funzionano bene quando consentono di confrontare formati, ristampe, prezzi di copertina e disponibilità reale di catalogo.
Nel 2025 il messaggio dell’organizzazione parlava di una manifestazione pensata per una cultura pop vissuta in modo fisico e digitale insieme. Non è un concetto astratto se lo guardi dal lato pratico. Un disegnatore può mostrare tavole, vendere stampe numerate e dialogare con il pubblico dal vivo; nello stesso momento, una presentazione videoludica può proseguire su streaming, social e community. La convention diventa il punto in cui queste abitudini si incontrano senza separare il lettore dal giocatore.
Il sostegno istituzionale di Comune di Milano e Regione Lombardia ha dato all’edizione 2025 una cornice diversa dal semplice calendario fieristico. Il Comune aveva previsto iniziative diffuse tra agosto e novembre, con incontri, laboratori e momenti formativi rivolti ai giovani creativi. Regione Lombardia ha invece collegato l’evento agli atenei del territorio, con attenzione ai percorsi di ricerca e innovazione legati al settore videoludico.
Questa scelta ha un peso anche per chi guarda ai fumetti con l’occhio del collezionista. Un festival può attirare persone con una variant cover, ma costruisce pubblico duraturo quando avvicina nuovi lettori alla filiera completa, dalle scuole ai professionisti, dalle librerie alle case editrici. La presenza di università e laboratori sposta parte della discussione dal consumo rapido alle professioni creative.
Nel 2026 l’edizione 2025 va letta quindi come un precedente documentato, non come un appuntamento ancora acquistabile. Le date sono trascorse e la vendita biglietti di allora è chiusa, ma restano chiari il formato dell’evento, la scala dei padiglioni e il tipo di ospiti che Fiera Milano ha scelto di mettere al centro.

OnLife e il key visual di Marco Checchetto per Cartoomics 2025
Il tema dichiarato per Milan Games Week & Cartoomics 2025 era OnLife. La parola prova a descrivere una condizione ormai normale per chi legge, gioca, lavora e conversa passando continuamente da schermo a spazio fisico. Non si tratta di dire che online e offline siano identici, ma di riconoscere che nella vita quotidiana si condizionano a vicenda.
In una fiera questo rapporto si vede subito. Un annuncio viene diffuso sui canali digitali, il pubblico pianifica la visita sul telefono, poi si mette in fila davanti a un palco o a un tavolo firma. Le immagini dell’incontro tornano online pochi minuti dopo. Per una manifestazione dedicata a videogiochi, manga, cinema, musica e fumetti, OnLife aveva quindi una coerenza diretta con ciò che accadeva nei padiglioni.
Il key visual dell’edizione è stato affidato a Marco Checchetto, autore veneziano con una carriera costruita soprattutto sul mercato statunitense. La scelta è precisa: Checchetto non è un nome chiamato per riempire un cartellone, ma un disegnatore che ha lavorato su testate Marvel riconoscibili anche dal lettore italiano, fra cui Daredevil, The Punisher, Amazing Spider-Man, Old Man Hawkeye e Daken: Dark Wolverine.
Al momento dell’annuncio, Checchetto era impegnato da oltre un anno su Ultimate Spider-Man, rilanciato da Marvel Comics con testi di Jonathan Hickman. Per chi compra le edizioni italiane, è un riferimento che merita attenzione anche oltre la locandina dell’evento. Il suo segno ha una costruzione chiara delle figure, neri pesanti ma leggibili e una regia che rende il movimento immediato. È il tipo di tavola che mantiene forza sia in un albo seriale sia in una stampa da parete.
La locandina non è però automaticamente un oggetto da collezione. Se un’immagine viene proposta in stampa, poster o variant, controlla tiratura, editore, eventuale numerazione e stato di conservazione. Una stampa promozionale distribuita in migliaia di copie non cambia natura perché viene appesa a uno stand. Al contrario, una copia firmata può avere interesse per chi la conserva, ma firma e certificato devono essere leggibili e collegabili all’occasione in cui sono stati ottenuti.
Il concetto visivo di OnLife si presta a un autore abituato a raccontare mondi urbani, tecnologia e corpi in azione. Una buona illustrazione fieristica deve funzionare su tre livelli. Deve essere leggibile da lontano su un banner, riconoscibile in miniatura su un biglietto digitale e abbastanza densa da reggere un’osservazione ravvicinata.
| Elemento dell’edizione 2025 | Dato verificabile | Perché conta per il visitatore |
|---|---|---|
| Tema della manifestazione | OnLife, annunciato nel maggio 2025 | Collegava attività dal vivo, cultura digitale e creatività contemporanea. |
| Key visual | Realizzato da Marco Checchetto | Portava in fiera un autore attivo sulle principali serie Marvel. |
| Sede | Fiera Milano Rho, padiglioni 9, 11, 14 e 18 | Aiutava a programmare una visita per aree e fasce orarie. |
| Periodo | 28-30 novembre 2025 | La tre giorni era concentrata nel fine settimana fieristico. |
La collaborazione fra il fumetto e gli eventi gaming non è nuova, ma qui aveva un autore legato a un universo editoriale che vive anche di adattamenti, merchandising e produzioni digitali. Un key visual firmato bene serve a dare identità alla fiera. Per il visitatore, il valore concreto sta nel riconoscere un lavoro autoriale e non confondere la grafica dell’evento con una generica immagine promozionale.
Quando una convention sceglie un disegnatore con bibliografia verificabile, il programma acquista una base più solida. Chi vuole incontrarlo può arrivare con un volume scelto con criterio, evitando pile casuali e oggetti difficili da gestire al tavolo firma.
Gli ospiti d’eccezione di Milan Games Week 2025 nel fumetto e nel manga
Il gruppo di ospiti d’eccezione annunciato per l’area fumetti non aveva un solo profilo. C’erano sceneggiatori, disegnatori, editor e una fumettista coreana legata al linguaggio del webtoon. Questa varietà era utile perché mostrava filiere diverse del mestiere, dalla pagina disegnata alla selezione degli autori fino alla trasformazione di un’opera in produzione televisiva.
Brian M. Bendis era fra i nomi più noti per chi ha letto Marvel dagli anni Duemila in avanti. Il suo lavoro su Ultimate Spider-Man, avviato nel 2000 per Marvel Comics, ha contribuito a definire una versione moderna e accessibile dell’universo Ultimate. Portare un autore simile in una convention italiana significa parlare sia a chi colleziona le run americane sia a chi ha conosciuto quei personaggi attraverso le edizioni locali o gli adattamenti audiovisivi.
Peach Momoko rappresentava un’altra direzione, più vicina alla contaminazione fra sensibilità giapponese e supereroi statunitensi. Marvel Comics ha lanciato Ultimate X-Men nel 2024 con Momoko come autrice principale del progetto. Non è una semplice serie di copertine, campo in cui il suo stile è già riconoscibile: è un lavoro narrativo che ripensa il gruppo mutante attraverso atmosfere, composizione e ritmo molto lontani dalla tradizione muscolare di certa Marvel americana.
Paul Azaceta completava il lato disegnato del cartellone con crediti su Grounded, Punisher Noir, Conan il barbaro e Amazing Spider-Man. Per un incontro in fiera, un ospite di questo tipo è interessante quando il panel lascia spazio al processo: bozzetti, rapporto con lo sceneggiatore, gestione delle scadenze e differenza fra copertina e tavola interna. Sono passaggi che chi compra fumetti vede raramente stampati nell’albo.
Lee “Jimmy” Ji-Min aggiungeva il versante webtoon. Ha illustrato Navillera, opera che ha ottenuto anche un adattamento seriale distribuito internazionalmente da Netflix. Il webtoon non va liquidato come fumetto da telefono. Ha tempi di lettura, verticalità, colore e rapporto con la serialità diversi dall’albo tradizionale. A una manifestazione che vuole parlare a pubblici con abitudini miste, questa presenza aveva una ragione precisa.
C. B. Cebulski, Editor in Chief di Marvel Comics, portava invece l’attenzione sul lavoro editoriale. Un editor non sostituisce autori e disegnatori, ma coordina progetti, individua talenti e costruisce una linea. Nel suo percorso vengono spesso citati il rapporto professionale con Sara Pichelli e con Marco Checchetto, entrambi diventati nomi molto richiesti nel fumetto statunitense. Un incontro con un editor può chiarire quanto una carriera dipenda da puntualità, portfolio leggibile e capacità di collaborare.
Se avessi preparato una visita nel 2025 per gli incontri con gli autori, la scelta dell’albo da portare doveva essere pratica. Un cartonato rigido, pesante e con copertina lucida può essere scomodo in coda e rischia angoli piegati nello zaino. Un fascicolo in buono stato, protetto da una busta con cartoncino di supporto, è più semplice da maneggiare e lascia all’autore uno spazio chiaro per la firma.
- Porta un solo volume per ogni firmacopie, così riduci peso e tempi di gestione al tavolo.
- Usa una busta protettiva con cartoncino rigido se vuoi far firmare una copertina chiara o una stampa.
- Controlla gli orari ufficiali il giorno stesso, perché le sessioni possono cambiare per esigenze di palco o viaggio.
- Chiedi prima se sono consentiti sketch, dato che una firma e un disegno richiedono tempi molto diversi.
- Evita di acquistare firme attribuite senza foto dell’oggetto, provenienza e confronto con una dedica nota.
La qualità di una guest list non si misura dal numero di autografi raccolti. Si misura dalla possibilità di ascoltare professionisti che lavorano su linguaggi diversi e di scegliere con lucidità cosa farsi firmare, cosa leggere e cosa lasciare sullo scaffale.
Hitoshi Sakimoto ed Eric Monacelli negli eventi gaming di Fiera Milano
L’area videoludica di Milan Games Week 2025 aveva due ospiti che arrivavano da ruoli molto diversi. Hitoshi Sakimoto è un compositore giapponese, mentre Eric Monacelli lavora come Executive Producer di Marvel Games. Uno costruisce identità sonora, l’altro coordina sviluppo e strategia creativa legata a un marchio. Metterli nello stesso programma permetteva di parlare del gioco da due lati che spesso restano nascosti al pubblico.
Sakimoto è noto soprattutto per le colonne sonore di Final Fantasy Tactics e Final Fantasy XII. Non sono crediti marginali. Final Fantasy Tactics uscì originariamente nel 1997, mentre Final Fantasy XII arrivò in Giappone nel 2006 e ha continuato a essere discusso attraverso riedizioni e versioni aggiornate. La sua musica usa spesso orchestrazione, ritmi marcati e strutture capaci di sostenere mappe, battaglie e momenti narrativi senza ridursi a un rumore di fondo.
Per chi segue eventi gaming, l’incontro con un compositore è utile quando si va oltre la domanda generica sulla colonna sonora preferita. Vale la pena ascoltare come un tema venga adattato a una scena, come si lavori con limiti tecnici e come una traccia debba lasciare spazio agli effetti sonori. Nei giochi, la musica deve convivere con azioni impreviste del giocatore. È un lavoro diverso dalla composizione per un film lineare.
Eric Monacelli arrivava invece dal settore Marvel Games. Il comunicato dell’evento lo indicava come Executive Producer e ricordava il suo ruolo di Project Lead su Marvel’s Spider-Man, Marvel’s Spider-Man: Miles Morales, Marvel’s Spider-Man 2 e Marvel’s Guardians of the Galaxy. Dietro una licenza così riconoscibile ci sono sviluppo, controlli sulla coerenza dei personaggi, dialogo fra team e responsabilità sulla percezione del marchio.
Questo legame tra fumetti e videogiochi ha un risvolto concreto. Una storia Marvel può passare dalla tavola disegnata a un gioco, da una figure a una serie animata, ma non tutte le versioni hanno lo stesso tono né lo stesso pubblico. Chi compra un fumetto dopo aver giocato a Marvel’s Spider-Man farebbe bene a considerare l’edizione e l’arco narrativo, non a cercare una corrispondenza scena per scena che spesso non esiste.
La presenza di Regione Lombardia aveva aggiunto una prospettiva legata a università, ricerca e innovazione. Nel materiale ufficiale veniva citato anche l’uso dell’intelligenza artificiale per personaggi non giocanti con comportamenti più dinamici. È un tema che merita prudenza, non slogan. Un NPC più credibile richiede progettazione, dati, scrittura, test e responsabilità sulla gestione delle interazioni, non soltanto una tecnologia messa in etichetta.
Il rapporto fra formazione e gioco non riguarda solo chi vuole sviluppare titoli tripla A. Dentro un progetto videoludico lavorano programmatori, illustratori, sound designer, traduttori, producer, addetti al marketing e community manager. Una fiera può offrire un primo contatto con questi mestieri, ma non sostituisce portfolio, studio e pratica costante. È bene distinguere il palco spettacolare dal lavoro quotidiano che rende possibile quel palco.
Per chi visita un evento di questa scala con un interesse specifico per il gaming, la scelta sensata è seguire pochi incontri con un obiettivo chiaro. Un panel sul suono, uno sulla produzione e una prova diretta di un titolo danno più strumenti di dieci passaggi frettolosi fra stand. La cultura del gioco cresce quando si guarda anche a chi lo costruisce, non solo a chi lo lancia.
Vendita biglietti Milan Games Week & Cartoomics 2025 e organizzazione della visita
La vendita biglietti per l’edizione 2025 era stata aperta nel maggio dello stesso anno attraverso il sito ufficiale milangamesweek.it. Il comunicato di Fiera Milano indicava una promozione fino al 30 giugno, presentata come un risparmio superiore al 30% rispetto al prezzo finale. Non veniva però riportato nel testo del comunicato un importo in euro per le singole tipologie di accesso.
Questo dettaglio conta perché il prezzo senza data è un’informazione monca. Nel 2026 quella campagna è terminata e non sarebbe corretto presentarla come un’offerta disponibile. Se cerchi oggi il costo di un biglietto per una futura edizione, usa soltanto la pagina ufficiale della manifestazione e il circuito di vendita indicato dall’organizzazione, verificando data, giornata selezionata e condizioni di rimborso.
Le formule di ingresso per una grande convention cambiano spesso fra biglietto giornaliero, accesso per più giorni, fasce agevolate e pacchetti con attività aggiuntive. Il comunicato del maggio 2025 parlava di nuove modalità e tipologie di ticket pensate per accogliere più visitatori, ma senza fissare nel testo una tabella di prezzi. Meglio non trasformare una percentuale promozionale in una cifra inventata: il risparmio dichiarato era oltre il 30%, mentre l’importo dipendeva dalla tariffa effettivamente pubblicata nella biglietteria di quel momento.
Per un visitatore interessato soprattutto a fumetti e autori, la giornata di sabato tende a concentrare più pubblico. Venerdì può essere più gestibile per guardare gli stand editoriali, confrontare usato e novità, oppure parlare con piccoli editori senza avere una fila alle spalle. Domenica è spesso adatta a chi vuole assistere a gare cosplay o chiudere acquisti rimasti in sospeso, ma alcuni articoli particolari possono essere già esauriti.
Chi compra in fiera deve distinguere fra prezzo di copertina, offerta da stand e oggetto da collezione. Un volume corrente venduto con sconto è un acquisto di lettura. Una prima edizione, una variant o una stampa firmata richiede invece controlli aggiuntivi. Guarda il dorso, gli angoli, l’eventuale odore di umidità, la presenza di allegati e il colophon. La parola “raro” su un cartellino non è una certificazione.
La logistica merita lo stesso rispetto dato alla lista degli ospiti. Fiera Milano Rho è raggiungibile con mezzi pubblici e la pianificazione del rientro evita di trasformare gli ultimi panel in una corsa. Se porti volumi da firmare o acquisti cartonati, una borsa rigida ma non ingombrante protegge meglio della shopper sottile distribuita allo stand.
La manifestazione del 2025 ha mostrato un modello che unisce acquisto, incontro e partecipazione. Il visitatore che torna a casa soddisfatto non è quello che ha riempito più sacchetti, ma quello che ha scelto un libro in buone condizioni, seguito un autore con attenzione e lasciato spazio nel programma anche a ciò che non conosceva.
Quando si è svolta Milan Games Week & Cartoomics 2025?
L’edizione 2025 si è tenuta dal 28 al 30 novembre 2025 presso Fiera Milano Rho, nei padiglioni 9, 11, 14 e 18 indicati dall’organizzazione.
Dove era aperta la vendita biglietti per MGWCMX 2025?
La biglietteria dell’edizione 2025 era stata aperta sul sito ufficiale milangamesweek.it. Nel 2026 quella vendita è conclusa e le nuove tariffe vanno controllate esclusivamente sui canali ufficiali dell’evento.
Quali ospiti del fumetto erano stati annunciati?
Fra i nomi comunicati figuravano Marco Checchetto, Brian M. Bendis, Peach Momoko, Paul Azaceta, Lee Jimmy Ji-Min e C. B. Cebulski.
Chi erano gli ospiti legati al mondo dei videogiochi?
Hitoshi Sakimoto, compositore di Final Fantasy Tactics e Final Fantasy XII, ed Eric Monacelli di Marvel Games erano tra gli ospiti annunciati per il settore videoludico.