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Marchi di figure giapponesi: Bandai, Good Smile e gli altri

18 juillet 2026 14 min de lecture Mis a jour 19 juillet 2026

In breve

  • Panoramica ragionata dei principali marchi di figure giapponesi attivi sul mercato italiano, da Bandai a Good Smile Company fino ai produttori di fascia alta.
  • Spiegazione concreta delle differenze tra action figure articolate, statue in scala, Nendoroid, Figma e model kit come Gunpla ed Evangelion.
  • Casi reali di prodotti: dalle S.H.Figuarts di Naruto e Ranma ½ ai colossali pezzi in scala 1/3 di Prime 1 Studio, PCS, Infinity Studio e Tsume.
  • Focus su prezzi, materiali (PVC, ABS, die-cast), altezze e licenze ufficiali, con un confronto sintetico tra alcune linee molto presenti anche negli shop italiani.
  • Indicazioni pratiche per scegliere cosa comprare in base a spazio, budget, gusto per anime e manga, con un richiamo alla questione bootleg e dove informarti meglio.

Marchi di figure giapponesi: come orientarti tra Bandai, Good Smile e gli altri

Quando inizi a guardare le vetrine online di figure giapponesi ti accorgi subito che i loghi si ripetono: Bandai, Good Smile Company, Banpresto, Kotobukiya, Prime 1 Studio, Tsume.
Dietro ogni logo c’è un modo diverso di pensare la figure, sia per chi colleziona anime e manga da anni, sia per chi arriva dal fumetto occidentale e vuole capire cosa sta comprando.

Negli store italiani dedicati ai collezionabili vedi offerte molto diverse tra loro.
Sul medesimo scaffale puoi trovare una S.H.Figuarts di Uzumaki Naruto da meno di 80 €, una statua in scala 1/3 dedicata a Vampirella che supera i 1.500 €, e un model kit di Evangelion in plastica da assemblare a 40–50 €.
Capire chi produce cosa ti evita errori costosi: non ha senso prendere un mostro da 33 cm in die-cast se hai solo una mensola Billy dell’Ikea sopra la scrivania.

Per avere un’idea più concreta di cosa offrono i vari marchi, basta guardare le proposte passate in rassegna dalle principali realtà italiane specializzate in action figure.
Tra le novità recenti trovi la S.H.Figuarts di Shampoo da Ranma ½, nuove versioni di Son Goku, le linee Museum Masterline e Premium Masterline di Prime 1 Studio, le statue Ikigai di Tsume dedicate a Solo Leveling, fino ai collezionabili di marchi emergenti come Moshow Toys o Ember Toys.
La fascia di prezzo varia da circa 90 € fino a oltre 500 € per pezzo, con un salto di qualità visivo e di materiali ben percepibile dal vivo.

Nel mondo delle figure giapponesi non esistono solo grandi nomi.
Accanto a Bandai e Good Smile Company lavorano realtà specializzate sui robot (Sentinel, Pose+), licenziatari occidentali che trattano anime storici (Mondo su Masters of the Universe), e produttori che si concentrano quasi solo su statue giganti da salotto, come PCS o Sideshow.
Se conosci queste differenze, passi dal comprare “una figure di quell’anime” a scegliere il pezzo adatto alla tua collezione.

Scaffale con figure da collezione

Bandai e Banpresto: action figure e model kit per anime e robot

Quando si parla di figure giapponesi in Italia, Bandai è il nome che incroci ovunque.
Gestisce linee come S.H.Figuarts, Myth Cloth, Robot Spirits, Soul of Chogokin e i model kit Gunpla, oltre a una miriade di sub-brand.
Su una vetrina dedicata ai super robot trovi facilmente Mazinga Z, Great Mazinger, Getter Robot, Jeeg e Goldrake in versioni metalliche, snodate o da esposizione.

Negli ultimi anni sono arrivate recensioni molto dettagliate della S.H.Figuarts “The Power to Unite” dedicata a Uzumaki Naruto e della S.H.Figuarts di Shampoo, con prezzi al pubblico compresi di solito tra 70 e 90 € sugli store italiani.
Si tratta di action figure articolate in PVC e ABS, alte circa 14–16 cm, con una valanga di mani e volti extra.
La qualità di stampa della faccia e delle proporzioni è cresciuta parecchio rispetto alle uscite dei primi anni 2010.

Altro discorso per la linea Soul of Chogokin, dove il metallo die-cast pesa davvero in mano.
La proposta tipica prevede robot da 18–27 cm, con parti in metallo e verniciatura lucida, spesso a 250–350 € prezzo italiano.
In parallelo Banpresto segue il filone prize figure, più economico, con linee come Ichiban Kuji: nel 2024 è stata annunciata una nuova lotteria dedicata a “Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance”, con premi dalla A alla G che spaziano da figure a gadget minori.
Questi pezzi arrivano spesso sul mercato secondario italiano tra 35 e 70 €, a seconda della rarità del premio.

Bandai cura anche il segmento model kit.
I Gunpla e i kit di Evangelion Test Type-01, proposti ad esempio in versioni Carbotix o Robo-Dou da partner come Blitzway e Threezero, raccontano bene come il confine tra model kit e action figure si sia fatto sottile.
Un Evangelion Unit-01 da 33 cm in ABS, POM e metallo, venduto a 320–500 €, è un ibrido: parte di costruzione, parte figure già pronta, con una struttura interna che regge pose complesse.

Per farti un’idea concreta di cosa offre la fascia robotica, basta guardare alcune schede prodotto circolate negli shop italiani negli ultimi mesi:

Prodotto Altezza Materiali Prezzo indicativo Tipologia
Moshow Toys Gaiking 25 cm PVC, ABS 149,00 € Action figure robot
Blitzway Carbotix EVA Unit-01 DX 33 cm ABS, POM, PVC 500,00 € Figure articolata premium
Blitzway Carbotix EVA Unit-01 Standard 33 cm ABS, POM 320,00 € Figure articolata
Sentinel Riobot Lioh 28 cm ABS, PVC, metallo 370,00 € Figure transformabile robot
Pose+ Metal Shin Getter 2 23 cm Metallo pressofuso 270,00 € Die-cast da esposizione

In questo segmento la domanda che ti devi fare è semplice: vuoi giocare con la figure o semplicemente guardarla?
Le S.H.Figuarts e i robot snodati reggono bene la manipolazione, i chogokin più carichi di metallo richiedono uno scaffale stabile e mani un po’ più calme.

Good Smile Company, Nendoroid e Figma: il lato “da scrivania” delle figure giapponesi

Se Bandai presidia robot e action figure snodate, Good Smile Company ha costruito un impero sulle figure “da scrivania”.
La linea Nendoroid propone personaggi super deformed dal corpo piccolo e testa enorme, circa 10 cm, con volti intercambiabili.
Una Nendoroid di Hatsune Miku o di un protagonista di shonen conosciuto sta benissimo accanto al monitor del PC o sulla mensola insieme ai volumi del manga.

Negli Stati Uniti, il sito Good Smile US tiene in catalogo pezzi come la “Nendoroid Sakura Miku: Bloomed in Japan”, ristampata con un prezzo intorno ai 50 dollari.
In Europa e in Italia il prezzo retail di una Nendoroid standard oscilla spesso tra 60 e 70 €, tasse e import comprese.
Il punto è che la qualità degli accessori e la vivacità delle colorazioni la rendono un collezionabile che funziona anche singolo, senza dover completare una set lineare.

Accanto ai Nendoroid, Good Smile gestisce la linea Figma, action figure articolate da 13–15 cm, molto popolari tra chi ama posare i personaggi di anime e videogiochi.
La costruzione punta a un mix tra estetica e giocabilità: il giunto è visibile ma non rovina la silhouette, gli accessori sono studiati per coprire pose iconiche.
Sul mercato italiano una Figma nuova supera spesso i 90 €, con picchi più alti per licenze particolari o edizioni limitate.

Good Smile propone anche scale figures statiche, spesso in 1/7, come la recente Oguri Cap da “Umamusume: Cinderella Gray”.
Qui si entra nella fascia 180–260 €, con un livello di dettaglio che regge ancora oggi il confronto con marchi come Alter o Kotobukiya.
Per chi colleziona manga in edizione deluxe, esporre una 1/7 vicino alla serie completa crea un colpo d’occhio che vale quanto una vetrina di gioielli.

Per non perdersi nel catalogo Good Smile, può aiutare una mini-mappa mentale:

  • Nendoroid: formato chibi, 10 cm, pensate per la scrivania, prezzo medio accessibile.
  • Figma: snodate, tante pose, ideali per chi fotografa le figure.
  • Scale figure 1/7 e 1/8: statiche, più costose, da esporre con cura in vetrina.
  • Collaborazioni e statue di fascia alta: pezzi speciali, spesso in partnership con studi come Max Factory o Prime 1.

Se segui gli annunci ufficiali e ti tieni aggiornato tramite i canali Good Smile e gli shop italiani, puoi preordinare con calma evitando rincorse nel mercato secondario.
Per chi parte da zero e vuole qualcosa di compatto e iconico legato all’anime preferito, una Nendoroid resta spesso la scelta più sensata.

Statue di fascia alta: Prime 1 Studio, PCS, Tsume e gli altri colossi

Quando si passa dalle figure giapponesi “da scaffale di camera” alle statue da salotto, cambiano completamente pesi, misure e budget.
Prime 1 Studio, PCS, Tsume, Infinity Studio e Sideshow sono nomi che girano spesso tra i collezionisti più navigati.
Qui la scala 1/4 o 1/3 è la norma e il PVC lascia spazio a resine pesanti, talvolta con inserti in tessuto o capelli sintetici.

Prime 1 Studio ha ampliato la linea Museum Masterline con pezzi come “Lobo Batman: Batman Who Frags DX Bonus Version”, scala 1/3, e statue dedicate ai Mighty Morphin Power Rangers nel filone Premium Masterline.
Ti ritrovi davanti a diorami alti oltre 70 cm, con prezzi che partono dai 1.300–1.500 € sugli shop europei e possono salire ancora con le versioni bonus.
La logistica da sola (peso del cartone, spedizione, rischio di danni) impone di sapere bene dove sistemare il pezzo prima ancora di cliccare su “acquista”.

Premium Collectibles Studio (PCS) ha spinto forte sul cinema anni 80–90, con statue come la 1/2 di Michelangelo da “Teenage Mutant Ninja Turtles” del 1990, mentre Infinity Studio ha presentato una Cammy in scala 1/3 da “Street Fighter” con scheletro interno e parti soft al tatto.
Le cifre sono simili: si parla di 1.200–1.800 € prezzo pieno nei negozi specializzati italiani, con occasionali offerte in preordine.
Qui non sei più davanti a semplici collezionabili, ma ad arredi tematici veri e propri.

Tsume Art, con la linea Ikigai, offre un compromesso interessante: statue 1/6 dedicate a licenze forte come “Solo Leveling”, con pezzi come Igris e Sung Jinwoo.
Il dettaglio di base e la dinamicità della posa sono sopra la media, a fronte di prezzi che negli shop europei oscillano spesso tra 400 e 700 €.
Rispetto a Prime 1, l’ingombro è più gestibile su una vetrina tipo Detolf.

In questo segmento devi tenere d’occhio tre variabili: spazio, budget, licenza.
Una statua 1/3 di Vampirella “Temptation” Bonus Version ha senso se ami davvero il personaggio e sei sicuro di poterle dedicare un angolo fisso di casa.
Se invece ruoti spesso la collezione e cambi gusto di anno in anno, una 1/6 o una 1/7 di buon livello ti lascia più margine senza trasformare il soggiorno in un magazzino.

Una ristampa recente si guarda, una statua in scala 1/3 si pianifica. Prima di comprarla, misura due volte la vetrina.

Action figure e collezionabili occidentali con estetica giapponese

Accanto ai marchi giapponesi puri esiste un blocco di produttori occidentali che lavorano su licenze globali, spesso care a chi legge manga e guarda anime.
Hasbro, ad esempio, nel 2024 ha annunciato un accordo di licenza con Nintendo per realizzare nuovi prodotti di gioco e collezionabili, mentre continua a presidiare Marvel, Star Wars e Power Rangers.
Queste linee non sono figure giapponesi in senso stretto, ma finiscono nelle stesse vetrine e sugli stessi scaffali, quindi conviene includerle nel ragionamento.

Sideshow ha presentato una Darth Revan Premium Format in scala 1/4, con prezzo di listino sopra i 700 € nei negozi italiani.
Anche se l’azienda è americana, il tipo di prodotto – statua in resina, posa scenografica, base lavorata – parla la stessa lingua delle linee premium giapponesi.
Per chi ama lo spazio e il design pulito, una singola Premium Format al centro e figure più piccole a contorno creano un equilibrio visivo interessante.

Marchi come Mondo hanno invece puntato su linee ibride: figure in scala 1/12 e 1/6 ispirate alle versioni 200X di Masters of the Universe, come Keldor e Panthor – Flocked Limited Edition.
La scala 1/6 su un personaggio così massiccio richiede sempre una mensola larga, ma la percezione è ancora “figure grande” e non “statua enorme”.
In molti casi si rimane sotto i 300–350 €, un gradino sotto le statue più impegnative di Prime 1 o PCS.

Nel frattempo, l’offerta di collezionabili “ibridi” continua ad allargarsi anche con prodotti come LEGO Art “Gustav Klimt – Il bacio (31221)”, che parla più al pubblico dell’arte ma entra comunque nelle stanze dei collezionisti di fumetto.
Se ami le contaminazioni, puoi costruire una parete che passa dal quadro scomposto LEGO alla vetrina con Neon Genesis Evangelion e Gundam, senza stonature.

Per chi segue da anni le edizioni di manga e graphic novel, questo incrocio tra marchi occidentali e giapponesi crea una linea ideale tra scaffale di libri e vetrina di statue.
Decidere di affiancare alla serie manga preferita una sola action figure ben scelta, magari legata a un arco narrativo importante, può avere più senso che accumulare decine di pezzi minori.

Come scegliere figure giapponesi in base a anime, manga e budget

Con così tanti marchi e formati, la domanda ricorrente è sempre la stessa: cosa prendere per non pentirsene dopo?
La risposta passa da tre leve molto concrete: serie che ami, spazio a disposizione, soldi che sei disposto a legare a un singolo pezzo.
Vale lo stesso principio che guida la scelta di un’edizione di manga in libreria.

Se sei concentrato su una singola opera, per esempio un grande shonen, può avere senso puntare su una line-up dedicata.
Sul fronte dei pirati trovi, per esempio, una panoramica aggiornata delle action figure di One Piece disponibili sul mercato italiano, con molti Bandai, Banpresto e MegaHouse.
Capire dove si posiziona ogni marchio ti aiuta a decidere se riempire una mensola di prize figure economiche o concentrarti su due o tre pezzi di qualità maggiore.

Se invece la tua stanza è già piena di settimanali e prime edizioni di manga, forse ti conviene guardare formati più compatti.
Una coppia di Nendoroid e una Figma per opera coprono bene il bisogno di avere “il personaggio sullo scaffale”, senza trasformare tutto in un negozio.
Chi colleziona anche prime edizioni di manga può trovare spunti utili in contenuti specifici come l’approfondimento sulle prime edizioni manga in Italia, perché lo stesso approccio alla selezione vale anche sulle figure.

Un altro aspetto pratico riguarda il legame con la cultura giapponese più ampia.
Chi si appassiona a rituali come il mochi come simbolo tradizionale del Giappone spesso finisce per scegliere figure legate non solo ai grandi shonen, ma anche a serie che parlano del quotidiano, dei matsuri, del folklore.
In questi casi le scale figure 1/7 di Good Smile o Kotobukiya, con abiti dettagliati e accessori stagionali, rendono benissimo esposte accanto a qualche oggetto tradizionale.

Per trovare l’equilibrio giusto puoi seguire un piccolo metodo:

  1. Seleziona 3 serie anime o manga che per te contano davvero, quelle che rileggi o riguardi ogni anno.
  2. Per ognuna, individua un solo personaggio che rappresenta la serie per te, non tutta la crew.
  3. Scegli il tipo di prodotto in base allo spazio: Nendoroid o Figma per la scrivania, scale figure per la vetrina, statue 1/4 solo se hai un mobile dedicato.
  4. Controlla materiali, altezza e prezzo, confrontando Bandai, Good Smile Company e gli altri produttori presenti negli shop italiani.
  5. Valuta la provenienza ufficiale per evitare bootleg, guardando loghi, ologrammi e negozio venditore.

Una volta fatto questo esercizio, ogni nuovo preordine lo misuri con queste stesse domande.
Invece di accumulare casualmente, costruisci una collezione che racconta davvero cosa ami di anime, manga e cultura pop giapponese.

Qual è la differenza principale tra Nendoroid e Figma?

I Nendoroid di Good Smile Company sono figure chibi alte circa 10 cm, con proporzioni super deformed e molti volti/accessori intercambiabili. Le Figma sono action figure articolate da 13–15 cm con proporzioni più realistiche, pensate per pose dinamiche e fotografia. In media le Figma costano un po’ di più e richiedono più attenzione nella posa.

Bandai o Good Smile Company: quale marchio scegliere per iniziare?

Se ami robot e grandi shonen d’azione, Bandai con le linee S.H.Figuarts, Soul of Chogokin e i model kit Gunpla offre moltissimo. Se preferisci qualcosa di compatto da scrivania e tanti personaggi diversi, Good Smile Company con Nendoroid, Figma e scale figure 1/7 è più adatta. La scelta va fatta in base a spazio, budget e serie preferite.

Quanto devo spendere per una buona figure giapponese ufficiale?

Nel 2026 una figure di buona qualità prodotta da marchi ufficiali come Bandai, Banpresto o Good Smile Company parte di solito da 60–70 € per Nendoroid o prize figure, sale a 90–130 € per Figma e S.H.Figuarts più accessoriate e arriva a 200–300 € per scale figure 1/7. Le statue 1/4 o 1/3 di Prime 1 Studio, PCS o Tsume superano facilmente i 1.000 €.

Come riconoscere un bootleg di figure giapponesi?

La prima verifica è sul negozio: acquista solo da shop affidabili e distributori ufficiali. Controlla poi che sulla scatola siano presenti loghi del produttore, ologrammi di licenza e codici a barre leggibili. Prezzi troppo bassi rispetto al listino, colori slavati nelle foto e imballi poveri sono segnali tipici di bootleg. Se hai dubbi, confronta il prodotto con foto ufficiali del sito del produttore.

Meglio puntare su tante figure economiche o poche statue costose?

Dipende da come vivi la collezione. Se ti piace cambiare spesso esposizione e seguire molte serie anime e manga, varie figure economiche (Banpresto, Nendoroid, alcune S.H.Figuarts) funzionano meglio. Se invece ami un numero limitato di opere e vuoi un impatto visivo forte, poche statue di fascia alta in scala 1/4 o 1/3 possono dare più soddisfazione, a patto di avere spazio e budget adeguati.