Nel catalogo Bonelli del 2026, Tex rinnova la propria presenza in edicola e fumetteria con una proposta pensata per chi vuole leggere una storia completa senza rincorrere una lunga continuità.
- La nuova testata si intitola Tex la leggenda e avrà periodicità annuale.
- Il primo albo arriverà il 16 maggio 2026 con una vicenda inedita ambientata in Texas.
- Ogni uscita offrirà 224 pagine in bianco e nero nel classico formato bonelliano brossurato.
- Il prezzo fissato per il debutto è di 9,90 euro, identico in edicola e fumetteria secondo la comunicazione dell’editore.
- Il numero inaugurale, I due sceriffi, è scritto da Pasquale Ruju e disegnato da Giampiero Casertano.
Tex la leggenda rinnova la testata con una formula annuale e autonoma
Il dato che distingue Tex la leggenda dalle numerose collane già dedicate al ranger Bonelli è semplice e concreto. Non si tratta di una ristampa cronologica, di una raccolta di racconti già pubblicati o di un volume celebrativo fuori programma. Sergio Bonelli Editore presenta una nuova serie annuale di fumetti inediti, costruita attorno a una sola avventura completa per volta.
La prima uscita è prevista per il 16 maggio 2026. La notizia arriva dalla comunicazione ufficiale di Sergio Bonelli Editore dedicata al lancio della collana, poi ripresa dalla stampa di settore. Per chi frequenta l’edicola da anni, il giorno conta perché evita un equivoco frequente: Tex la leggenda non sostituisce la serie mensile nata nel 1958, né prende il posto delle altre pubblicazioni regolari del personaggio.
La formula annuale cambia il modo in cui ci si avvicina alla lettura. Puoi acquistare il numero uno, leggerlo dall’inizio alla fine e chiuderlo senza dover recuperare decine di albi precedenti. Nel panorama dell’editoria italiana, dove le collane storiche spesso richiedono familiarità con sigle, ristampe e numerazioni diverse, questa scelta rende l’accesso più diretto.
Bonelli ha indicato come asse della collana i luoghi simbolo del western. Ogni volume dovrebbe quindi spostare l’attenzione su un’area diversa del West, sulle sue tensioni sociali e sul suo paesaggio. Non è un dettaglio di scenografia. Il Texas, il Nuovo Messico, le piste di frontiera o i territori dei pueblos producono conflitti, usi e ritmi narrativi differenti, anche quando il protagonista resta lo stesso.
Tex la leggenda lavora dunque su due binari. Da una parte conserva l’identità del fumetto popolare bonelliano, con un formato riconoscibile e un racconto d’azione. Dall’altra prova a offrire un appuntamento più compatto, adatto anche a chi ha smesso di seguire la testata mensile o non vuole entrare in una collezione sconfinata.
Il prezzo di copertina è di 9,90 euro. Diviso per le 224 pagine annunciate, porta il costo a poco più di quattro centesimi per pagina. Non è un calcolo da usare come misura della qualità di una storia a fumetti, ma serve a capire la posizione dell’albo. Costa più del classico mensile da edicola, ma propone una quantità di pagine che richiede tempo di lettura e non la sensazione di un semplice fascicolo promozionale.
| Elemento | Tex la leggenda | Utilità per chi legge |
|---|---|---|
| Periodicità | Annuale | Non richiede un acquisto mensile continuativo |
| Contenuto | Storia completa e inedita | La lettura parte e si chiude nello stesso albo |
| Pagine | 224 in bianco e nero | Spazio sufficiente per sviluppo e ambientazione |
| Formato | Brossurato bonelliano | Coerenza con la tradizione editoriale di Tex |
| Prezzo | 9,90 euro | Acquisto singolo, senza abbonamento alla serie principale |
La scelta sensata dipende da come leggi Tex. Se segui già tutte le collane, questa testata aggiunge un inedito annuale senza confondere la cronologia della serie regolare. Se invece vuoi provare il western italiano con una porta d’ingresso contemporanea, il primo volume ha una struttura più adatta di molte ristampe composte da episodi nati per una serializzazione diversa.
Il catalogo completo resta consultabile sul sito ufficiale dedicato a Tex, utile per distinguere le pubblicazioni nuove dalle collane di recupero. La differenza va controllata sempre sulla scheda dell’albo, non soltanto sulla copertina, perché il marchio Tex compare su prodotti editoriali molto lontani tra loro per contenuto e destinazione.

Perché il formato di Tex la leggenda punta sui fumetti inediti in 224 pagine
Un albo di 224 pagine nel classico formato bonelliano non è una scelta neutra. Permette di mantenere la fisicità del fumetto da edicola, con brossura e bianco e nero, ma allarga lo spazio disponibile rispetto a un’uscita mensile ordinaria. Tex la leggenda non cerca l’effetto da grande cartonato da libreria. Punta piuttosto sul volume da leggere, prestare e riportare sullo scaffale senza chiedere una mensola speciale.
La brossura richiede comunque attenzione. In un volume di questo spessore il dorso lavora molto, soprattutto durante la prima lettura. Se vuoi conservarlo bene, aprilo gradualmente lungo tutta la rilegatura e non piegare le prime pagine all’indietro per “ammorbidirlo” in una volta sola. Quel gesto lascia segni che, nel tempo, diventano visibili anche a distanza.
Il bianco e nero resta una parte precisa della grammatica di Tex. Non va letto come assenza di colore o come scelta economica priva di conseguenze. Nei fumetti western, il contrasto tra ombre, polvere, interni poco illuminati e paesaggi aperti ha un peso narrativo forte. La qualità di lettura dipenderà dalla resa della carta e dalla stampa effettiva, aspetti che possono essere valutati soltanto con l’albo in mano dopo l’uscita.
La parola “inedito” merita un controllo pratico. In questo caso indica una storia pubblicata per la prima volta in questa testata, non una selezione da archivi Bonelli né una nuova confezione di materiale già apparso altrove. Per il lettore conta perché il prezzo di 9,90 euro corrisponde a contenuto narrativo nuovo, non a una ristampa venduta con grafica diversa.
Nel mercato italiano esistono molte collane che recuperano il passato editoriale di Tex. Hanno una funzione precisa e spesso sono la strada giusta per completare una sequenza storica o recuperare un ciclo non letto. Tex la leggenda percorre invece la strada opposta. Parte da un nuovo racconto, sceglie un’ambientazione e lo presenta come episodio autosufficiente.
Questo non significa che sia un prodotto estraneo alla tradizione. Il formato brossurato bonelliano mantiene un legame chiaro con l’edicola italiana. La differenza sta nell’uso del formato. Non è un contenitore per una serialità mensile aperta, ma per una narrazione progettata per avere un proprio sviluppo e una propria chiusura all’interno delle 224 pagine.
Come leggere e conservare il primo albo della nuova serie
Un acquisto in fumetteria permette di verificare subito il volume. Guarda che il dorso sia uniforme, che la copertina non presenti tagli negli angoli e che le pagine non abbiano pieghe da trasporto. Nei brossurati nuovi, un lieve segno vicino alla costa può essere tollerabile se superficiale, mentre una copertina già separata dal blocco pagine è un difetto da segnalare immediatamente.
- Conserva l’albo in verticale, senza comprimerlo tra cartonati molto più alti e pesanti.
- Evita cantine, soffitte e pareti umide, dove carta e colla reagiscono male agli sbalzi di temperatura.
- Non applicare nastro adesivo sulla copertina, nemmeno per riparare un piccolo strappo.
- Usa una busta trasparente della misura adatta soltanto se non tende la brossura o piega gli angoli.
- Rimuovi ricevute, biglietti e segnalibri spessi prima di riporre il volume per mesi.
Per una gestione più ampia della libreria, la guida su come conservare manga e fumetti senza rovinarli raccoglie accorgimenti utili anche per le pubblicazioni Bonelli. Il principio resta semplice: la carta soffre soprattutto umidità, luce diretta e pressione costante, non il fatto di essere letta con cura.
La nuova testata ha quindi un profilo doppio. Può essere acquistata come lettura corrente, senza trattarla come un oggetto intoccabile, ma merita le attenzioni normali riservate a un volume che vuoi ritrovare integro fra dieci anni. Una ristampa recente serve a leggere; un albo nuovo ben tenuto resta anche una testimonianza pulita della sua uscita.
I due sceriffi apre Tex la leggenda con Ruju e Casertano in Texas
Il primo numero di Tex la leggenda si chiama I due sceriffi. Sergio Bonelli Editore ha affidato i testi a Pasquale Ruju e i disegni a Giampiero Casertano, due autori che conoscono già l’universo narrativo del ranger. Questa continuità autoriale conta più di un nome usato come richiamo pubblicitario, perché riduce il rischio di un debutto scollegato dal tono della serie.
Ruju lavora da tempo nel fumetto popolare italiano e ha scritto diverse storie di Tex. Casertano possiede un segno adatto ai volti segnati, agli spazi aperti e alle scene d’azione che richiedono chiarezza, non confusione grafica. Una storia western di 224 pagine deve far capire in pochi istanti dove si trovano i corpi, da quale direzione arriva una minaccia e quanto pesa la distanza tra un luogo e l’altro.
L’ambientazione scelta è il Texas. La vicenda coinvolge Tex e Kit Carson nell’aiuto alla comunità Tigua, accusata ingiustamente di un crimine grave. La trama annunciata dall’editore comprende intrighi, sparatorie, inseguimenti a cavallo e un passaggio decisivo nel pueblo della tribù. Sono ingredienti classici, ma qui il punto non è contarli come caselle obbligatorie.
Il Texas permette di parlare di confini, autorità locali, comunità indigene e territori in trasformazione. In una storia a fumetti western, la credibilità non nasce dall’accumulo di pistole o cavalli. Nasce dal modo in cui un sospetto si diffonde, da chi possiede il potere di accusare e da come l’ambiente rende difficile raggiungere una verità.
Il titolo I due sceriffi suggerisce un confronto con l’istituzione della legge, ma la comunicazione Bonelli non anticipa dettagli ulteriori che sarebbe scorretto inventare. Conviene quindi entrare nell’albo senza attribuire alla storia svolte o ruoli non confermati. Questo vale soprattutto per chi cerca anticipazioni online: una scheda editoriale può spiegare l’innesco, non sostituire 224 pagine di lettura.
Che tipo di avventura aspettarsi dal debutto della testata
La parola avventura, nel caso di Tex, non equivale soltanto a movimento. Significa indagine, alleanze difficili, percorrenze fisiche e conflitti che attraversano un luogo preciso. La scelta del pueblo Tigua rende l’ambientazione più concreta di un generico “Far West”, perché inserisce la storia in un contesto umano riconoscibile e non in uno sfondo intercambiabile.
La presenza di un’accusa ingiusta offre un motore narrativo chiaro anche a chi non segue Tex da anni. Non devi ricostruire un arco di cinquanta numeri per capire da dove parte la vicenda. Hai un gruppo coinvolto, un crimine da chiarire e un territorio dove interessi diversi si scontrano. È la struttura giusta per una testata annuale che promette autonomia.
La lettura può interessare anche chi segue il fumetto italiano oltre Bonelli. Chi cerca proposte contemporanee può affiancarla a titoli molto diversi, come quelli raccolti nella selezione di graphic novel da conoscere in libreria e fumetteria, senza pretendere che una collana popolare e un romanzo grafico abbiano gli stessi obiettivi o lo stesso ritmo.
Ruju e Casertano vengono chiamati a far funzionare un debutto che deve servire due pubblici. Il lettore fedele vuole ritrovare una voce riconoscibile. Chi entra ora vuole un albo capace di reggersi sulle proprie gambe. Il banco di prova non sarà il nome della collana, ma il modo in cui il Texas diventerà parte attiva della storia.
Quale lettore dovrebbe comprare Tex la leggenda a 9,90 euro
Tex la leggenda è un acquisto adatto prima di tutto a chi cerca una lettura completa. Con 224 pagine a 9,90 euro, il primo volume offre un rapporto chiaro tra spesa, durata e autonomia narrativa. Non devi inseguire una ristampa esaurita né cercare un punto d’ingresso fragile dentro una serie con centinaia di numeri.
Per chi acquista Tex ogni mese, il discorso è diverso. Questa nuova serie non è un doppione automatico, perché propone una storia concepita per la collana e non un recupero di materiale noto. Vale però la pena controllare lo spazio disponibile in collezione. Le pubblicazioni Bonelli si moltiplicano facilmente e acquistare ogni variante solo per abitudine porta spesso a scaffali disordinati e spese poco ragionate.
Chi possiede soltanto qualche volume cartonato a colori può usare I due sceriffi come verifica diretta del proprio gusto. Il bianco e nero e il formato da edicola restituiscono un ritmo diverso dalla libreria. Se preferisci carta patinata, formato grande e colore, la nuova testata potrebbe non essere la tua priorità. Se invece cerchi il passo tradizionale del fumetto seriale italiano, è una proposta centrata.
Il lettore alle prime armi non deve farsi intimidire dalla longevità di Tex. La serie principale è in edicola dal 1958, ma una collana annuale autoconclusiva nasce proprio per alleggerire il peso di quella storia editoriale. Non sostituisce la conoscenza dei classici, ma permette di assaggiare il linguaggio del personaggio senza un impegno iniziale troppo alto.
Per chi compra in regalo, il primo numero ha un vantaggio pratico. È una nuova uscita con un titolo autonomo, prezzo leggibile e contenuto completo. Un albo della serie regolare scelto a caso può essere ottimo, ma può anche collocarsi nel mezzo di una trama lunga. I due sceriffi evita questo problema dichiarando fin dall’origine la propria chiusura narrativa.
Come evitare confusione tra la nuova serie e le ristampe di Tex
In fumetteria e nei cataloghi online, il nome Tex compare accanto a molte collane. Ci sono ristampe cronologiche, volumi da libreria, raccolte tematiche, albi speciali e pubblicazioni con formati differenti. La copertina da sola non basta per capire che cosa stai acquistando. Leggi sempre testata, numero, anno di pubblicazione, pagine e indicazione sull’inedito.
Tex la leggenda va cercata come testata autonoma. Il primo numero, I due sceriffi, esce nel maggio 2026 e porta una storia nuova firmata da Ruju e Casertano. Una ristampa può avere un prezzo inferiore o superiore a seconda del formato, ma non risponde alla stessa esigenza. Se vuoi l’inedito, devi verificare che la scheda Bonelli indichi espressamente quella natura editoriale.
Il prezzo può aiutare, senza essere una prova assoluta. Un brossurato da 224 pagine a 9,90 euro si colloca in una fascia riconoscibile, ma esistono promozioni, fondi di magazzino e variazioni tra canali di vendita. La verifica corretta resta quella bibliografica. Guardare editore, data e numero di pagine richiede mezzo minuto e risparmia acquisti sbagliati.
Non trattare il primo numero come una promessa automatica di rarità. Le quotazioni dei fumetti dipendono da tiratura, stato, domanda reale e disponibilità successiva, elementi che si misurano nel tempo attraverso vendite documentate. Nel maggio 2026 l’albo è soprattutto una lettura nuova al prezzo di copertina, non un oggetto cui attribuire valori futuri inventati.
La decisione più pulita è questa: compra Tex la leggenda se vuoi un western inedito, lungo e completo in un solo volume; passa oltre se cerchi una ristampa economica della serie storica o un cartonato da esposizione. Le due esigenze sono legittime, ma non coincidono.
Come la nuova testata di Tex si inserisce nell’editoria western italiana
Il western italiano non vive soltanto di nostalgia. Sopravvive quando trova forme editoriali capaci di parlare a lettori abituati a offerte molto diverse, dai manga in volumi rapidi alle graphic novel autoconclusive, fino alle serie da edicola. Tex la leggenda prova a occupare uno spazio preciso fra queste abitudini, senza rinnegare il linguaggio Bonelli.
L’operazione ha senso perché Tex resta un marchio riconoscibile anche fuori dal suo pubblico più fedele. Il rischio, quando una serie storica amplia il catalogo, è l’effetto saturazione. Nuove collane, ristampe e formati speciali possono rendere difficile capire dove iniziare. Una pubblicazione annuale con un racconto inedito e autoconclusivo riduce almeno una parte di questa confusione.
Il western, inoltre, offre ancora strumenti narrativi attuali. Frontiere, tensioni tra comunità, controllo della legge, conflitti sulla terra e circolazione della violenza sono temi che non richiedono di fingere che il West sia un museo. Richiedono autori capaci di inserirli in una trama leggibile, senza trasformare un albo popolare in una lezione scolastica.
La testata parte dal Texas, scelta che stabilisce una direzione. Non si parla di un West indistinto, ma di un territorio preciso, legato alla frontiera e alle comunità Tigua. Se le prossime uscite manterranno il principio annunciato da Bonelli, ogni anno potrebbe offrire una geografia differente e rendere il paesaggio un elemento narrativo, non una semplice copertina pittoresca.
Il bianco e nero aiuta questa identità. In una fase in cui l’editoria punta spesso su edizioni deluxe, sovraccoperte e formati ingranditi, un brossurato ben stampato può restare una scelta più vicina alla tradizione popolare. Non serve dichiarare guerra ai cartonati. Serve capire che il piacere di un albo da 9,90 euro può stare nella sua leggibilità, nella maneggevolezza e nella continuità con un gesto di acquisto da edicola.
Che cosa controllare dopo l’uscita del primo numero
Dopo il 16 maggio 2026, la verifica utile sarà concreta. Controlla la qualità della brossura, la tenuta del nero sulle tavole di Casertano e la chiarezza con cui la storia mantiene la promessa di essere autosufficiente. Sono aspetti che una nota stampa non può dimostrare e che si valutano soltanto sfogliando l’albo completo.
Controlla anche la distribuzione. Una testata annuale rischia di sparire rapidamente dall’edicola locale se la quantità ordinata è bassa. La fumetteria resta il canale più affidabile per chi vuole una copia senza segni da esposizione, soprattutto nei primi giorni. Chiedere di metterne da parte una copia non è collezionismo compulsivo: è una soluzione pratica quando la disponibilità non è mensile.
Se il primo volume convince, la cadenza annuale lascia tempo per seguire le notizie dell’editore senza l’ansia di una serialità serrata. Se non convince, hai speso 9,90 euro per un’esperienza chiusa, non per una raccolta iniziata controvoglia. È un modello editoriale che chiede un giudizio sul singolo albo, pagina dopo pagina, e non fedeltà preventiva.
Tra le molte edizioni di Tex, questa è quella da prendere se vuoi leggere un’avventura nuova senza recuperare arretrati: carta, formato e prezzo parlano chiaro prima ancora di aprire la copertina.
Quando esce Tex la leggenda numero 1?
Il primo albo, intitolato I due sceriffi, è annunciato da Sergio Bonelli Editore per il 16 maggio 2026 in edicola e fumetteria.
Tex la leggenda contiene una ristampa?
No. La nuova testata annuale propone storie complete e inedite. Il numero inaugurale è scritto da Pasquale Ruju e disegnato da Giampiero Casertano.
Quanto costa Tex la leggenda?
Il prezzo di copertina annunciato è di 9,90 euro per un albo brossurato di 224 pagine in bianco e nero.
Serve conoscere la serie mensile di Tex per leggere I due sceriffi?
No. La collana è progettata con racconti autonomi, quindi il primo volume può essere letto senza recuperare la numerazione storica di Tex.