In breve
- Valentina, creata da Guido Crepax nel 1965 sulle pagine di Linus, torna con fumetti inediti ambientati nella Milano contemporanea.
- Il progetto editoriale è pubblicato da Feltrinelli Comics e affidato a Sergio Gerasi, autore già noto per lavori con Sergio Bonelli Editore e Bao Publishing.
- Valentina è vera, primo volume della nuova fase, è arrivato in fumetteria il 29 ottobre 2024.
- Le nuove avventure affrontano immagini digitali, molestie online, realtà virtuale e identità personale, senza fingere di riprodurre il tratto di Crepax.
- Chi vuole recuperare la protagonista storica deve distinguere le ristampe da lettura dalle edizioni da collezione, controllando dorso, completezza e stato della carta.
Quando un personaggio iconico torna dopo quasi trent’anni, la prima domanda non riguarda la nostalgia. Riguarda il modo in cui viene rimesso in circolazione: copia del passato, omaggio decorativo o storia a fumetti capace di parlare a un lettore di oggi. Il grande ritorno di Valentina sceglie una strada più rischiosa e concreta, spostando la fotografa di Guido Crepax nella Milano connessa, esposta e ipervisibile.
Il grande ritorno di Valentina di Guido Crepax parte da una data precisa
Valentina Rosselli nasce nel 1965 sulle pagine di Linus, inizialmente dentro le storie di Neutron. Guido Crepax la trasforma però in poco tempo nel centro di un universo narrativo autonomo, costruito con tavole spezzate, salti temporali, sogni, citazioni artistiche e una Milano che non resta mai soltanto sfondo. La sua figura entra nel comic italiano da una porta laterale, senza comportarsi come l’eroina classica d’avventura.
La serie storica accompagna il lavoro di Crepax per decenni e l’ultima storia con Valentina viene pubblicata nel 1995. Da quel punto passa un intervallo lungo, quasi trent’anni, prima dell’annuncio di nuove opere narrative. Non si tratta quindi della solita ristampa con una copertina diversa: Feltrinelli Comics ha presentato un progetto con racconti nuovi, realizzati da Sergio Gerasi e sviluppati con il coinvolgimento dell’Archivio Crepax, curato da Caterina e Antonio Crepax.
Il dato conta perché impedisce un equivoco frequente in fumetteria. Le vecchie storie di Valentina continuano a essere ristampate in raccolte, collane da libreria e volumi di pregio, ma Valentina è vera non è una selezione di tavole di Guido Crepax. È una nuova storia, scritta e disegnata da Gerasi, inserita nella linea editoriale Feltrinelli Comics. La distribuzione in fumetteria è partita il 29 ottobre 2024, data confermata dalla comunicazione dell’editore.
La differenza è netta anche per chi colleziona. Un volume moderno con una nuova storia non sostituisce una prima pubblicazione d’epoca su rivista né una raccolta storica ben conservata. Serve a leggere il ritorno del personaggio, non a ricostruire il catalogo originale di Crepax. Le due cose possono stare sullo stesso scaffale, ma rispondono a desideri diversi e hanno mercati diversi.
Il nome di Sergio Gerasi non è stato scelto per imitare meccanicamente il segno del creatore. Il disegnatore ha lavorato per Sergio Bonelli Editore su Dylan Dog ed Eternity, mentre tra i graphic novel figura In inverno le mie mani sapevano di mandarino, pubblicato da Bao Publishing. È un autore abituato a usare Milano come ambiente vivo, fatto di strade, appartamenti, locali e distanze emotive, una qualità che nel passaggio alla nuova Valentina pesa più della somiglianza grafica.
La scelta di chiamare questa operazione “grande ritorno” regge proprio qui. Non perché una figura celebre venga rimessa su una copertina, ma perché torna a produrre storie e non soltanto immagini celebrative. Nel fumetto italiano il confine fra recupero editoriale e ripartenza narrativa è sottile; in questo caso il volume di Gerasi appartiene alla seconda categoria.

Valentina è vera porta le nuove avventure nella Milano digitale
La Milano di Valentina è vera non è la città astratta delle cartoline. È un ambiente attraversato da chat, fotografie pubblicate, identità online e immagini che possono essere sottratte al controllo di chi le ha create. Valentina resta una fotografa, ma oggi il suo sguardo è immerso in un sistema dove scattare, archiviare, inviare e condividere sono gesti inseparabili. Questa è la modifica più concreta rispetto al contesto originario.
La vicenda alterna momenti della sua vita quotidiana, conversazioni con amiche e legami sentimentali rimasti aperti. Luca appartiene a una relazione passata; Diego rappresenta una possibilità che non riesce a diventare davvero presente. Il racconto non usa questi rapporti come puro riempitivo romantico. Li mette accanto a una condizione di instabilità che riguarda il modo in cui Valentina viene guardata, riconosciuta e definita dagli altri.
L’elemento che cambia il tono è il profilo Zorro89. Le fotografie pubblicate dall’account permettono a Valentina di collegare il mondo digitale a una presenza fisica, quella di una persona che l’aveva osservata in modo insistente. Il passaggio è scomodo perché non separa il pericolo della rete dalla strada reale. Le due dimensioni si contaminano, come accade nella vita ordinaria di chi usa piattaforme e messaggistica senza poter mai controllare fino in fondo la circolazione della propria immagine.
Il progetto di realtà virtuale proposto dall’enigmatico Ymia amplia ulteriormente la frattura. Gerasi usa la virtualità non come gadget futuristico, ma come dispositivo narrativo per far saltare i confini fra percezione, desiderio e manipolazione. La situazione precipita quando Valentina scopre di essere vittima di revenge porn e cyberbullismo. Il tema è trattato dentro una trama di tensione e immaginazione, senza trasformare il volume in un manuale scolastico.
Questa scelta rende il libro leggibile anche da chi non ha mai affrontato le storie storiche. Non occorre conoscere Neutron, le avventure pubblicate su Linus o le raccolte degli anni Settanta per capire il nucleo del racconto. Serve però accettare che questa non è una riproduzione filologica del lavoro di Crepax. Chi cerca il medesimo montaggio grafico, la stessa linea o la stessa sensualità visiva rischia di impostare male l’acquisto.
Le prime nove pagine diffuse in anteprima dall’editore mostrano una direzione precisa: la protagonista viene calata nel presente senza vestirla da reliquia anni Sessanta. La sua fragilità non elimina la capacità di reagire. Le figure femminili che la affiancano assumono un valore simbolico, mentre l’apparizione finale di una Valentina simile e insieme differente costruisce un incontro fra l’eredità di Guido Crepax e la sua nuova interpretazione.
Per chi compra fumetti per leggerli, il punto è semplice. Valentina è vera va preso come primo accesso alle nuove storie, non come volume introduttivo all’intera bibliografia storica. La sua ambientazione contemporanea rende chiara la posta in gioco: l’identità di Valentina non viene congelata, viene messa alla prova.
Perché Sergio Gerasi non deve copiare Guido Crepax nelle storie inedite
Ogni volta che un autore scomparso lascia un personaggio così riconoscibile, arriva la tentazione della replica. Si cerca un disegnatore che rifaccia le ombre, la gabbia, i capelli, l’eleganza delle pose. È un’operazione che può funzionare per una copertina celebrativa o per una tavola omaggio, ma tende a indebolire una serie lunga. Un falso Crepax, anche tecnicamente abile, resterebbe un esercizio di superficie.
Sergio Gerasi lavora invece su un altro terreno. La sua Valentina si misura con un patrimonio visivo enorme, ma non prova a fingere che il tempo non sia passato. Guido Crepax costruiva sequenze che spesso chiedevano al lettore di fermarsi, tornare indietro e ricomporre un sogno. Gerasi porta nella pagina una sensibilità contemporanea, più vicina alla precarietà emotiva, al rumore delle comunicazioni digitali e al confine instabile fra immagine privata e immagine pubblica.
Questo non significa cancellare la genealogia del personaggio. L’idea di una Valentina che incontra la Valentina del grande Guido Crepax è un modo esplicito per affrontare il passaggio di mano. Non viene nascosto il fatto che esistano due tempi della serie. C’è la protagonista che ha definito un pezzo dell’arte sequenziale italiana e c’è una nuova figura chiamata a muoversi tra smartphone, profili social e spazi virtuali.
Il confronto funziona quando si guarda al tema, non soltanto al tratto. Crepax ha sempre usato Valentina per attraversare sogni, desideri, paure e identità mutevoli. Gerasi trasferisce quel movimento nel presente, dove la manipolazione dell’immagine non è più soltanto una metafora surrealista. Può diventare una pratica di abuso, con conseguenze pubbliche e personali. La distanza fra i due autori resta visibile, ma il filo tematico non viene reciso.
La scelta editoriale è anche più onesta di molte operazioni nostalgiche. Feltrinelli Comics non ha presentato il volume come un “nuovo Crepax”, formula che sarebbe ingannevole. Ha indicato Gerasi come autore delle nuove storie e ha mantenuto chiaro il legame con l’Archivio Crepax. Per il lettore questo rende l’acquisto trasparente: si compra una prosecuzione autorizzata, non una tavola ritrovata né un’opera postuma.
Chi possiede già volumi storici può affiancare il nuovo libro senza confondere le collane. Un’edizione come I sotterranei, segnalata in catalogo con 152 pagine e prezzo di 28,00 euro, appartiene a un’altra logica: recuperare e conservare il lavoro di Crepax. Il titolo di Gerasi serve invece ad aprire una linea narrativa diversa. Prezzo, formato e dati di ristampa vanno sempre controllati sulla scheda dell’editore o sul colophon, perché le ristampe possono modificare copertina e dotazione.
Una ristampa recente si legge senza paura, mentre un volume storico in ottimo stato si maneggia con più attenzione. Il ritorno di Valentina permette di fare entrambe le cose, purché tu non chieda a una storia nuova di comportarsi come una riproduzione museale.
Quali fumetti di Valentina scegliere tra edizioni storiche e nuova serie Feltrinelli Comics
Entrare nel catalogo di Valentina senza un criterio porta spesso a comprare il primo volume con una copertina nota, magari usato e troppo caro. La strada corretta dipende da ciò che vuoi fare. Se cerchi una lettura immediata, il punto di partenza è la nuova serie Feltrinelli Comics. Se vuoi conoscere la costruzione del personaggio e il linguaggio di Crepax, devi cercare raccolte delle storie originali, tenendo presente che esistono formati, cronologie e ristampe differenti.
Le tavole di Guido Crepax non sono pensate come una saga lineare nel senso moderno. Non serve inseguire un ordine rigido da serie manga in cinquanta uscite. Funziona meglio partire dalle raccolte che mantengono le storie complete e una buona riproduzione, poi proseguire per periodi o per titoli. Le edizioni troppo economiche ma con carta grigia, tagli stretti e riproduzione debole possono rendere faticosa una lettura che vive di dettagli grafici.
| Esigenza di lettura | Volume o percorso | Dati utili | Scelta pratica |
|---|---|---|---|
| Scoprire la Valentina contemporanea | Valentina è vera, Feltrinelli Comics | Nuova storia di Sergio Gerasi, distribuita dal 29 ottobre 2024 | È il punto d’ingresso per le nuove avventure. |
| Leggere Guido Crepax in volume | Raccolte e ristampe delle storie storiche | Personaggio creato su Linus nel 1965, ultima storia del 1995 | Controlla sempre quali racconti contiene il volume. |
| Cercare un’edizione da libreria illustrata | I sotterranei | 152 pagine, 28,00 euro secondo i dati di catalogo disponibili | Verifica anno e tiratura nel colophon prima di acquistare usato. |
Per chi compra di seconda mano, le condizioni contano almeno quanto il titolo. Un dorso scolorito, angoli schiacciati, pagine ondulate o odore di umidità riducono l’interesse del volume, anche se la copertina sembra pulita nelle fotografie dell’annuncio. Chiedi immagini del dorso e del colophon, non soltanto della prima di copertina. Le differenze tra prima edizione e ristampa si riconoscono spesso proprio lì.
Le quotazioni non vanno confuse con il prezzo richiesto negli annunci. Una copia può restare mesi online a 80 euro senza trovare acquirenti. Per stabilire una fascia realistica servono vendite concluse, stato di conservazione, completezza e presenza di eventuali sovraccoperte. Le cifre oscillano e non costituiscono alcuna previsione sul futuro. Chi compra per leggere fa meglio a privilegiare una ristampa pulita, completa e con pagine ben stampate.
Se il tuo obiettivo è capire il grande ritorno, non partire da una raccolta rara o costosa. Leggi prima Valentina è vera, poi passa a una buona antologia delle opere di Guido Crepax. Il confronto tra i due momenti diventa più chiaro e impedisce di trasformare il collezionismo in una caccia confusa al volume più caro.
Come conservare e comprare Valentina senza confondere ristampe, rarità e valore reale
I fumetti di Crepax hanno un problema pratico che chi frequenta mercatini e librerie dell’usato conosce bene. Molti volumi sono stati letti, prestati, tenuti vicino a fonti di calore o lasciati per anni in scaffali esposti alla luce. Una copertina elegante può far dimenticare il controllo materiale, ma una raccolta di arte sequenziale vive anche della qualità con cui tavole, neri e grigi sono arrivati fino a oggi.
La verifica parte dall’edizione. Apri il volume e controlla colophon, editore, anno, eventuale numero di ristampa e codice ISBN. Una dicitura come “seconda edizione” non rende il libro meno leggibile, ma cambia il modo corretto di valutarlo. Sul mercato dell’usato la confusione nasce quando un annuncio usa “prima edizione” per indicare semplicemente un libro vecchio. La prima pubblicazione di un titolo e la prima copia posseduta dal venditore non sono la stessa cosa.
La carta merita un controllo diretto. L’ingiallimento leggero è normale in molte pubblicazioni di qualche decennio fa, mentre aloni, pagine incollate, muffa e deformazioni sono segnali da prendere sul serio. Nei volumi con stampa a forte contrasto, una carta indebolita può alterare la percezione del disegno. Se acquisti online, chiedi fotografie ravvicinate dei margini interni e delle pagine centrali, dove le ondulazioni da umidità si vedono meglio.
- Conserva i volumi in verticale, senza comprimerli tra libri più alti o più pesanti.
- Tieni lo scaffale lontano da sole diretto, termosifoni e pareti soggette a condensa.
- Usa buste protettive solo se il formato lo consente senza piegare copertina e dorso.
- Non applicare nastro adesivo su strappi o sovraccoperte, perché col tempo macchia la carta.
- Per un acquisto usato, verifica colophon, completezza e immagini del dorso prima del pagamento.
La nuova serie Feltrinelli Comics pone meno problemi di reperibilità rispetto ai titoli storici, ma richiede ugualmente attenzione se vuoi conservarla bene. Un volume acquistato nuovo con angoli già segnati dal trasporto non diventerà migliore lasciandolo in busta. Vale la pena sfogliarlo in libreria o ritirarlo in fumetteria, controllando che la costa sia dritta e che la copertina non presenti pieghe da pressione.
Il tema dei fumetti inediti ha anche un lato editoriale. Se Feltrinelli Comics proseguirà il progetto con altri titoli, avrà senso seguire gli annunci ufficiali dell’editore e le comunicazioni dell’Archivio Crepax, non le immagini senza fonte che circolano sui social. Una nuova uscita confermata deve avere almeno titolo, autore, data o scheda editoriale verificabile. Il resto resta rumore.
Tra le storie di Guido Crepax e le nuove pagine di Sergio Gerasi non serve scegliere un vincitore. Devi scegliere il volume adatto a ciò che vuoi leggere adesso, controllando sempre il dorso prima di pagare: è lì che un fumetto rivela la sua storia materiale.
Quando è uscito Valentina è vera?
Il primo volume della nuova serie di Valentina pubblicata da Feltrinelli Comics è stato distribuito in fumetteria dal 29 ottobre 2024.
Valentina è vera è disegnato da Guido Crepax?
No. Guido Crepax ha creato Valentina nel 1965. Le nuove storie sono scritte e disegnate da Sergio Gerasi, in un progetto legato all’Archivio Crepax.
Bisogna leggere le vecchie storie prima del nuovo volume?
No. Valentina è vera è costruito per presentare una Valentina ambientata nella Milano di oggi. Le raccolte storiche aiutano a conoscere meglio l’opera di Crepax, ma non sono un prerequisito.
Quali temi affronta la nuova storia di Valentina?
Il volume mette al centro identità digitale, stalking, revenge porn, cyberbullismo e realtà virtuale, intrecciandoli con relazioni personali e componenti surreali.
Come si riconosce una ristampa di Valentina?
Controlla il colophon: editore, anno di pubblicazione, indicazione della ristampa e ISBN. Per l’usato chiedi inoltre fotografie del dorso, degli angoli e delle pagine interne.